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venerdì 11 settembre 2009

Il Centro Commerciale Approvato grazie alla santa alleanza PD-PDL


Alla fine il progetto definitivo è arrivato, per un’area quasi tripla rispetto al precedente centro commerciale a San Felice. La proposta Percassi interessa tre ambiti per complessivi 1.039.000 mq di superficie territoriale. Si trovano nell’area dell’Ex Dogana - al 70% verde, di fronte a San Felice - tutta verde, a Novegro - al 90% verde. Una spaventosa colata di cemento non solo per costruire un imponente centro commerciale, il più grande d’Europa, che ora chiamano Centro Polifunzionale, ma anche per costruire residenze, alberghi, uffici e un grande parcheggio di fronte a Linate. L’aeroporto è un elemento strategico d’altronde per questo intervento:  attrarrà clientela commerciale estera, come oggi succede ad Orio al Serio.  Questo vuol dire che i cittadini di Segrate avranno anche migliaia di aerei aggiuntivi sulla propria testa oltre ad un traffico medio giornaliero tra i 15/20.000 mezzi in più al giorno, con punte al sabato di 30/35.000. Nei 604.000 mq dell’ex Dogana verranno realizzati 241.564 mq di edifici che ospiteranno 189.000 mq di commerciale, 13.600 mq di alberghiero (395 camere),  38.964 mq di terziario. Ci saranno circa 700 negozi alimentari e non alimentari per un’estensione di 99.000 mq (ipermercato, grandi, medi e piccoli negozi). 24.923 mq in più delle precedenti licenze localizzate a S.Felice. L’intervento costerà 581 milioni di euro e per la sola area commerciale si prevede un fatturato di 467 milioni di euro l’anno. Nell’ex IBM di fronte a San Felice su una superficie territoriale di 253.000 verranno costruiti 6 palazzi per complessivi 101.200 mq, per 3.036 nuovi abitanti oltre ad una zona commerciale. Nell’ambito 2, di fronte a Linate sono previste, su una superficie territoriale di 183.673 mq, costruzioni per 59.840 mq destinati a uffici, alberghi, commercio e industria oltre ad un megaparcheggio al servizio dell’aeroporto. Risulta veramente paradossale, che nella relazione si dica che questo territorio: “ebbe il suo periodo di massimo splendore con l’arrivo dei monaci benedettini nel XII secolo che, con un sapiente lavoro di ingegneria idraulica, portarono alla realizzazione di una fitta rete di canali irrigui responsabili dell’incremento produttivo cerealicolo, grazie anche alla creazione delle marcite”, esattamente quello che sarà definitivamente distrutto.  

Il Mostro alla fine è stato approvato grazie al matrimonio transgenico PD-PDL
I danni per la nostra città saranno ben maggiori dei benefici decantati:
Una nuova struttura sovraccomunale sul nostro territorio, che si somma alla Ferrovia, all’aeroporto, al Luna-Park, alle Strade Cassanese e Rivoltana, all’Idroscalo, al Parco Esposizione, fanno di Segrate una città colonizzata.
Segrate NON sarà liberata dal traffico e dall’inquinamento che al contrario raddoppiano grazie anche ai 20.000/25.000 mezzi giornalieri che affluiranno al Centro Polifunzionale. L’inquinamento aumenterà anche a causa del maggior traffico di aerei su Linate che porterà clienti al Centro Commerciale; Il Centro Commerciale inoltre aprirà prima che la nuova tangenziale di Segrate sia completata (come è scritto sull’Accordo di Programma), quindi migliaia di  macchine passeranno sulla Cassanese (che non sarà mai decongestionata dal traffico), portandola al collasso.

E’ falso che il centro porterà 3.000 nuovi posti di lavoro, nei documenti viene dichiarato che sono 2.045 i presunti occupati dalla struttura commerciale e dalle attività indotte, da questi vanno detratti i circa 1000 lavoratori che resteranno disoccupati in conseguenza dell’apertura del centro commerciale, a causa della chiusura di negozi, piccoli e medi. Non si esclude peraltro il fallimento anche di grandi strutture, in un’area - l’est Milano - satura di centri commerciali.
Anche i grandi benefici economici sbandierati saranno poca cosa basti pensare che il comune di Segrate contribuirà a finanziere con soldi propri (10.500.000,00 €) la nuova strada provinciale, come ha già fatto peraltro per le rotonde che saranno realizzate sulla Cassanese. In ogni caso un comune più ricco non corrisponde necessariamente ad un comune più vivibile. Amministrare significa fare scelte politiche, anche per le generazioni future, non scelte economiche.

Il Sindaco, il PDL e il PD hanno promesso ai Segratesi un Referendum ora non solo non lo fanno ma si trasformano addirittura in “promoter” di Percassi elargendo sogni inesistenti ai Segratesi. L’amministrazione Comunale, con i soldi dei cittadini, sta rifilando un vergognoso depliant con visioni artefatte della realtà e numeri spropositati, per convincere i cittadini della magnificenza di questa “Città del tempo libero”. Un depliant dove persino il “centro parco” viene fato apparire come realizzato dal Centropolifunzionale. Un imbroglio a danno della collettività.
Non vi è solo una devastazione territoriale dietro a questo progetto, c’è anche una devastazione sociale e culturale: il Centro Commerciale come nuovo fulcro della vita sociale e culturale della città.  

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